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Il dio mercato la chiesa e l’anticristo

Antonio Socci

Rizzoli

Nel 1900 viene pubblicato Il racconto del-l’Anticristo di Vladimir Sergeevi? Solov’ëv. Il pensatore russo lo colloca nel 2000 e individua in un’Europa unita, scristianizzata e nichilista la condizione per la venuta del-l’Anticristo. Solov’ëv parla espressamente di abbattimento degli Stati e delle identità nazionali, a vantaggio di un’organizzazione internazionale chiamata “Stati Uniti d’Europa”.Sono in molti a leggere in questo racconto un monito, una profezia confermata da alcuni fatti storici dopo il crollo del Muro di Berlino e del comunismo. Non solo per la trasformazione di quella che era la Comunità economica europea nella nuova Unione europea che svuota le sovranità degli Stati. Ma anche per l’irrompere nel mondo della globalizzazione che sottomette i popoli al dio Mercato, mentre s’impone una “colonizzazione ideologica” che recide le radici cristiane dell’Europa e avversa la fede in tutto il mondo. Fino a penetrare dentro la Chiesa cattolica sfigurandone l’identità e la missione.Antonio Socci in queste pagine propone le molteplici voci di chi legge nella globalizzazione e nel “mercatismo” la causa della crisi economica e una minaccia per le identità nazionali e la libertà. Il tempo della fine, ci dice la Sacra Scrittura, è preceduto da una grande scristianizzazione e da un dominio planetario di tipo politico ed economico che s’impone sicut deus, mentre l’apostasia dilaga nella stessa Chiesa cattolica. Come ha scritto il filosofo Mario Tronti quello di Joseph Ratzinger è stato un estremo “tentativo eroico di arginare la forma post-moderna dell’Anticristo”. Ma lo stesso Benedet-to XVI ci ricorda che “la storia non è in mano a potenze oscure, al caso o alle sole scelte umane. […] Sull’irrompere veemente di Satana […] si eleva il Signore. […] Egli la conduce sapientemente verso l’alba dei nuovi cieli e della nuova terra”.

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