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Il Buddha era una persona concreta

Stefano Bettera

Rizzoli

Consigli di felicità orientale a uso degli occidentali

Questo libro parla di felicità, saggezza e gentilezza, di cura e generosità. Ma, in fondo, racconta una storia, la storia della mia personale rivoluzione gentile.

Quando trent’anni fa Stefano Bettera si è avvicinato agli insegnamenti del Buddha lo ha fatto con lo sguardo del bambino curioso e anticonformista che da sempre lo accompagna. È stato così che a un tratto la sua irrequietezza infantile, il suo disagio di adolescente e di giovane uomo, prima studente poi giornalista, hanno trovato un felice sbocco negli stimoli del pensiero del Gotama. Non si è trattato di una soluzione definitiva e chiusa, ma di una nuova esperienza dinamica di meditazione, in continuo rinnovamento, che gli ha insegnato ad affrontare i problemi pratici con serenità ed equilibrio.Per Bettera riflettere, in compagnia del Buddha, su temi universali come l’importanza dell’ascolto o la schiavitù delle emozioni, la compassione o lo stupore, è diventata in questo modo un’esigenza quotidiana e concreta, utile per consolarsi di una delusione d’amore, elaborare un lutto o trovare le risorse necessarie a ribaltare una situazione sgradevole nel lavoro o nelle relazioni. Salvo poi scoprire tante analogie tra l’esercizio di questa filosofia orientale e quello che hanno invece sostenuto i pensatori in Occidente da Epicuro a Wittgenstein o che Woody Allen legge con occhio disincantato nelle sue nevrosi metropolitane.In Il Buddha era una persona concreta Bettera approfondisce le proprie meditazioni di decenni attorno al pensiero del Buddha. Per aiutarci a seguirlo le organizza in cinque passi che possiamo facilmente riprendere nel nostro vivere quotidiano. Ogni capitolo affronta un tema – Saggezza, Gentilezza, Sorriso, Consapevolezza, Ricerca interiore, Compassione, Cura e Educazione – mettendolo in relazione sia con il messaggio del Gotama sia con il mondo d’oggi e offrendo una pratica da sviluppare e uno schema di meditazione. Al termine di questo percorso i lettori non possono che raccogliere un’esortazione ad abbracciare la propria vita, qualunque essa sia, con gentilezza e compassione. E a dire sì a tutto ciò che ci porta libertà e felicità.